Il classico rito natalizio per le aziende diventa un gioco di ruolo
dalle atmosfere dickensiane. E su tutto, naturalmente,
il grande patrimonio enogastronomico delle Langhe.
La cena natalizia è uno dei più classici “riti” aziendali: attesa con entusiasmo o sopportata con malcelato fastidio, è comunque un momento di condivisione, l’occasione per festeggiare il Natale con le persone con cui trascorriamo buona parte delle nostre giornate.
Quest’anno, poi, la cena aziendale di Natale è anche un appassionante gioco di ruolo, declinato secondo i personaggi e le atmosfere del “Canto di Natale” di Charles Dickens: a idearla e organizzarla è Ideazione Grandi Eventi, la “spin-off” di Ideazione che da qualche tempo opera nell’organizzazione di eventi aziendali e team building ambientati nelle Langhe.
Il gioco e la cena
I personaggi del “Canto di Natale” si prestano perfettamente a un gioco di ruolo per le aziende, le situazioni replicano con ironia i più comuni “drammi” aziendali: così nel corso della cena i collaboratori dovranno vestire i panni del povero Bob Cratchit, costretto a lavorare anche il giorno dopo Natale, o di Marley, sempre pronto a intimare al vicino di scrivania di non lavorare troppo.
Il tutto, naturalmente, intorno a una tavola imbandita e pronta ad accogliere il meglio della tradizione enogastronomica delle Langhe: grandi vini e prodotti d’eccellenza per una cena aziendale davvero particolare.
Il “canovaccio” della cena di Natale viene di volta in volta modellato sulle caratteristiche del gruppo: allo stesso modo la cena potrà essere un buffet o un vero banchetto, ambientata in un classico ristorante o in una tipica cantina delle Langhe.
