preload preload preload preload preload preload

A cena con la “masca”

I piatti della tradizione, una cascina immersa nel verde, un portico antico, le vigne che si spalancano davanti agli occhi in uno spettacolo mozzafiato: è questa la cornice di “A cena con la masca”, cena-spettacolo in programma il 31 ottobre 2010 presso la Tenuta Carretta di Piobesi d’Alba (Cn), una tenuta di antichissima tradizione, risalente al XII secolo e fin da allora di chiara vocazione vinicola.

La cena e lo spettacolo

L’appuntamento per la cena è domenica 31 ottobre, in occasioner della festa di Halloween, alle ore 20.00. Per tutta la durata del convivio una strana figura, vestita di scuro, farà incursioni improvvise tra i commensali: qualche volta sussurrerà cose all’orecchio di alcuni, altre volte consegnerà erbe, talora apparirà silenziosa per poi subito scomparire, talora invece si produrrà in strane esclamazioni. La cena diventa così un vero e proprio spettacolo, con la “masca” impegnata a raccontare storie e leggende, illustrare il misterioso “libro del comando”, sfoggiare la sua saggezza in campo erboristico.

E dopo aver innalzato i calici di un magico infuso alla luna, la masca inviterà i commensali a uscire e a seguirla poco lontano, dove è solita raccogliere, di notte, le erbe per le sue preparazioni: qui, immersi nel buio, con solo qualche fiaccola a illuminare il cammino, ecco rivelati nuovi particolari e leggende, ma soprattutto una ricetta segretissima.

La tradizione delle “masche”

Fantasia e superstizione sono ingredienti comuni a ogni tradizione contadina. Nelle Langhe – oggi paradiso dell’enogastronomia, ma per secoli terre povere e dimenticate – questo rapporto è così intenso da aver plasmato un’intera cultura: personaggi misteriosi e figure bizzarre popolano queste colline, segnano riti e credenze, ne infestano le notti.

Le “masche” spesso erano donne, generalmente anziane: la loro esistenza solitaria, ritirata in luoghi appartati, alimentava dicerie fino a farle diventare, nella credenza popolare, fattucchiere malvagie e pericolose. Superstizione o innocenza, erano temute a tal punto da costringere i contadini ad assecondarne le bizzarrie nel loro vivere quotidiano, mentre le persone sospette erano accuratamente evitate.

Oggi le storie di “masche” sono folclore e materiale cui attingere per i racconti intorno a una tavola imbandita: con “A cena con la masca” Turismo in Langa celebra il connubio tra tradizione ed enogastronomia, rinverdendo l’antico rito dei racconti “paurosi” declamati al crepuscolo nelle cascine della “Langa” di un tempo.